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Alessandro Riso -
Giovedì 27 Maggio 2010 alle 14:15

Il marchio Alfa Romeo vanta una lunga tradizione come auto della polizia, ma se appare scontata la collaborazione pluridecennale con le forze dell’ordine italiane, fa un certo effetto vedere lo stemma italiano anche sulle volanti australiane.
Il realtà il sodalizio tra la terra dei canguri e il biscione nostrano procede già da qualche anno con reciproca soddisfazione, tanto che recentemente nel parco auto della “police” locale si è aggiunta una piccola Mito modificata per l’occasione.
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Andrea Tomelleri -
Venerdì 7 Maggio 2010 alle 10:00

Il preparatore Romeo Ferraris ha interpretato l’Alfa Romeo Mito con il motore diesel 1.6 JTDM: l’unità è stata radicalmente modificata garantendo maggiore potenza e coppia già dai bassi regimi.
L’intervento dei tecnici si è concentrato su una nuova mappatura della centralina e su un nuovo impianto di scarico. Il 1.6 JTDM raggiunge così la coppia massima di 402 Nm a 2.000 giri ed eroga 38 CV in più. La Mito by Romeo Ferraris scatta nello 0-100 km/h in 8,9 secondi (un secondo in meno della Mito di serie) e raggiunge la velocità massima di 213 km/h, contro i 198 km/h dell’originale.
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Alessandro Riso -
Lunedì 26 Ottobre 2009 alle 12:06

L’ottimo successo che sta riscontrando in tutt’Europa l’Alfa Romeo MiTo, ha spinto gli ingegneri di Arese ad ampliare ulteriormente la gamma della più piccola “coupè” di casa. Da oggi, infatti, è possibile acquistarla anche col 1.4 “turbobenzina” in configurazione bifuel (benzina-GPL).
La nuova Alfa, pertanto, si rivolge a chi cerca dinamismo e prestazioni brillanti (198 km/h di velocità massima garantiti dai suoi 120 CV) senza rinunciare ai consumi da utilitaria. Di conseguenza, i 22 Km percorsi con 1 euro e i 480 km di autonomia massima, non possono che attirare nuovi potenziali acquirenti, magari rubandoli anche alle versioni Multijet.
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Alessandro Riso -
Martedì 15 Settembre 2009 alle 10:35

Risultati superiori alle aspettative per la MiTo, che da quando è stata lanciata sul mercato (esattamente un anno fa), è stata acquistata da oltre 72.000 clienti. Dalle parti di Arese infatti, si aspettavano, forse un po’ troppo cautamente, di ricevere nel 2009 ordini per “solo” 65.000-70.000 vetture. Soglia dunque ampiamente raggiunta e superata di slancio, soprattutto considerando il fatto che mancano ancora tre mesi alla fine dell’anno.
Se consideriamo inoltre che solo ora è partita la commercializzazione della piccola Alfa con gli innovativi motori dotati di tecnologia Multiair, i manager milanesi (o torinesi) non possono che guardare con soddisfazione e rinnovato ottimismo al successo della MiTo. Per questo motivo l’AD Sergio Cravero si dichiara fiducioso anche per il prossimo anno: “potenzialmente migliore per volumi di vendita, crisi economica permettendo”.
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Giuseppe Cutrone -
Giovedì 10 Settembre 2009 alle 17:30

Torna il marchio Quadrifoglio Verde per le Alfa Romeo, un ritorno per uno dei nomi che in molti ricordano ancora su alcune versioni più sportive delle Alfa di qualche anno addietro.
Il modello su cui Alfa ha deciso di riportare il famoso marchio è la piccola di casa, ovvero la MiTo. L’Alfa MiTo Quadrifoglio Verde arriverà quindi a Francoforte e sarà di certo una delle più ammirate presso lo stand Alfa.
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Giuseppe Cutrone -
Martedì 21 Luglio 2009 alle 14:57

Una voce che rimbalza per la rete e pare provenire da ambienti Alfa Romeo afferma che dalle parti di Arese stiano pensando di annullare il progetto che dovrebbe portare sulle strade la MiTo GTA.
Le indiscrezioni, perché al momento queste sono dato che non c’è stata alcuna conferma ufficiale della casa, vogliono i vertici di Alfa orientati a “tagliare” o quantomeno a bloccare temporaneamente il progetto a causa della crisi economica, che evidentemente inciderebbe non poco, a loro dire, sulle vendite di un modello che andrebbe ad essere comunque un investimento “importante” per le tasche degli appassionati acquirenti.
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Alessandro Riso -
Mercoledì 1 Aprile 2009 alle 15:53

Dopo averlo anticipato qualche tempo fa, ecco arrivare le prime conferme ufficiali. Secondo MotorAuthority, nel corso dell’anno, il gruppo Fiat introdurrà il cambio a doppia frizione, conosciuto anche col nome del progetto “G365″. In realtà si chiamerà DDC, ossia Dual Dry Clutch, e la prima auto ad usufruire di questa nuova tecnologia sarà la piccola Alfa Romeo MiTo, la stessa che porterà al debutto il tanto atteso sistema multiair.
Il nuovo cambio, sviluppato dalla Fiat Powertrain Technologies in sinergia con Borg-Warner (l’azienda che sviluppò e produsse per 10 anni il cambio Selespeed), riprende molte caratteristiche del tanto apprezzato DSG Volkswagen.
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Giordano Settimo -
Giovedì 5 Marzo 2009 alle 12:30

Era il 2002 quando il gruppo Fiat decise di commercializzare i propulsori Diesel, con iniezione Common rail, con il nome “Multijet“. L’evoluzione dei propulsori della casa torinese compie oggi un passo importante, grazie alla presentazione di un nuovo motore battezzato Multiair.
La presentazione ufficiale è avvenuta in pompa magna al Salone di Ginevra, tutt’ora in corso. Le promesse prestazionali del nuovo motore sono molto interessanti: la potenza e la coppia aumenteranno rispettivamente del 10 e del 15%, mentre i consumi si abbasseranno di una quota compresa fra il 10 e il 25%.
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Luca Rubiero -
Giovedì 29 Maggio 2008 alle 15:59

Nei giorni scorsi, sul sito ufficiale della rivista “Quattroruote” (storico punto di riferimento per gli amanti delle auto), sono state pubblicate alcune foto molto speciali che hanno creato un certo trambusto tra i navigatori della Rete.
Tutto il clamore sollevato è dovuto all’altissima aspettativa che Alfa Romeo ha montato attorno alla sua prossima creatura: la Mi.To.
Man mano che ci si avvicina alla data di uscita, prevista per fine Giugno, l’attesa si fa sempre più trepidante. I tanti che con ansia attendono quel momento non si accontentano più delle 2 o 3 foto computerizzate rilasciate dalla casa del biscione, che saranno sì belle, ma non riescono a conferire veramente l’impressione che darebbe vedere la Mi.To dal vivo. Numerosi sono stati gli avvistamenti della Mi.To con gli immancabili camuffamenti, ma anche quelli non bastano a rendere l’idea.
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