Archivio categoria 'Sicurezza'

Continuano i richiami per Toyota, questa volta tocca alla Prius

Toyota Prius

Ennesimo maxi-richiamo per Toyota negli USA. Secondo quanto rivelato dal Wall Street Journal la casa giapponese starebbe valutando l’idea di richiamare centinaia di migliaia di Prius a causa di un problema all’acceleratore.

Il richiamo non è ancora stato ufficializzato in quanto pare che Toyota non abbia ancora trovato una soluzione per sistemare il problema, un difetto al comando dell’acceleratore della Prius che rischia di non funzionare correttamente, con delle pericolosissime conseguenze per la sicurezza.

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Richiamo in vista per alcuni Nissan Pathfinder

Nissan Pathfinder

Quest’inizio di 2010 sembra essere un periodo particolarmente “difficile” per diversi costruttori automobilistici. In particolare, numerosi richiami ufficiali stanno minando la fiducia dei consumatori verso marchi storicamente affidabili. Così dopo il caso Toyota, forse quello più emblematico, si unisce a questo particolare e sfortunato gruppo anche Nissan automobili.

Proprio in questi giorni, la casa giapponese ha annunciato la volontà di richiamare oltre 540.000 vetture, per effettuare controlli all’impianto frenante e alla spia della riserva carburante. Anche in questo caso, ci tiene a specificare Nissan, si tratta di semplici verifiche preventive, non causate da incidenti su strada. Tuttavia, data l’importanza delle componenti interessate dall’eventuale anomalia, si rende necessaria la massima cautela e attenzione.

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Due studenti italiani propongono le buche “luminose”

Buche

Capita a tutti, persino ai conducenti più attenti, di finire con la propria auto sopra delle buche. A volte capita per l’eccessiva velocità, ma nella maggior parte delle situazioni l’occhio umano non percepisce la presenza di fratture e voragini. Questo perché presentano di norma lo stesso colore dell’asfalto. Per risolvere il problema, due studenti italiani hanno pensato a una soluzione semplice: posizionare uno strato di asfalto di colore acceso proprio sotto la superficie di percorrenza.

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Toyota, in arrivo dagli Usa una richiesta danni miliardaria

Richiesta danni

La voragine sembra destinata a gonfiarsi. Sono pronti a partire altri 2.3 milioni di richiami per le vetture Toyota. Fortunatamente, se così vogliamo dire, gli esemplari in questione riguardano un modello destinato al mercato statunitense, la Corolla. Questo non impedisce un aggravarsi del danno d’immagine per il marchio, che ora dovrà affrontare anche una causa legale miliardaria.

Il mercato “yankee”, quello più danneggiato dalla situazione, è deciso in ogni caso a mettere in campo gli avvocati per far valere le proprie ragioni: contro il costruttore nipponico è stata attivata una class-action, le richieste di risarcimento ammontano a 3.36 miliardi di dollari. Una cifra imponente, anche per il secondo produttore mondiale di auto, ora chiamato a “rattoppare” una falla grande quanto lo spazio occupato da oltre 10 milioni di autoveicoli.

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Gli italiani alla guida? I peggiori d’Europa

Italiani pessimi alla guida

Non è certo un quadro edificante quello che ritrae gli automobilisti italiani basandosi su una ricerca Nexplora effettuata per conto di Direc tLine.

Lo studio, ed è questo il dato più significativo, si basa sulle risposte fornite dagli stessi automobilisti del Belpaese, mettendo in mostra quindi come la percezione di essere pessimi guidatori non derivi da un punto di vista estraneo come potrebbe essere stato se le risposte fossero arrivate dai cittadini di altri paesi, quanto dalla percezione che noi stessi abbiamo circa il nostro (pessimo, a quanto si apprende) modo di stare alla guida.

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Ancora richiami: è il turno di Volkswagen

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Un nuovo caso di richiami va alla ribalta internazionale, questa volta con protagonista Volkswagen. I mercati coinvolti sono quello brasiliano e quello messicano, dove VW ha invitato a recasi nelle sue officine i proprietari di oltre 210.000 veicoli: in particolare, sono 193.620 le auto richiamate in Brasile, dei modelli Novo Gol e Voyage e circa 20.000 auto in Messico, dei modelli Gol e Gol Sedan.

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Honda richiama 437.000 vetture per un difetto all’Airbag

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La proverbiale qualità delle auto giapponesi è messa quanto mai alla prova in quest’ultimo periodo. Dopo il maxi richiamo Toyota, ora è il turno di Honda: il costruttore richiamerà 437.763 vetture immatricolate in Nord America e Giappone, a causa di un potenziale malfunzionamento dell’airbag.

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Volvo: ecco come funziona il sistema di riconoscimento dei pedoni

Il sistema sulla Volvo S60

Le auto moderne sono decisamente più sicure di quelle di qualche anno fa, soprattutto per la loro capacità di proteggere i propri occupanti dalle collisioni e hanno fatto passi di gigante anche sul fronte della sicurezza attiva, con l’introduzione di quegli accorgimenti atti non a proteggere dalle collisioni ma ad evitarle del tutto, se possibile.

Uno dei prossimi obiettivi, su cui ancora si registrano purtroppo degli ampi margini di miglioramento, è invece quello della sicurezza dei pedoni. In quel caso, l’obiettivo è quello di limitare al massimo le lesioni di chi viene accidentalmente investito da un veicolo anche usando materiali deformabili per alcune parti della carrozzeria e altri accorgimenti simili, anche se la soluzione proposta da Volvo appare sicuramente molto interessante poiché utilissima sotto l’aspetto della sicurezza attiva di cui parlavamo in precedenza.

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Richiamo in vista per le ibride Toyota e Ford

Toyota Prius

Un curioso destino sembra accomunare i marchi Toyota e Ford, entrambi produttori di auto ad alimentazione ibrida. Le due case, infatti, hanno ammesso ultimamente di aver avuto problemi ai freni sulle vetture ecologiche come la nuova Prius, Ford Fusion e Mercury Milan. Per questi modelli sembra rendersi necessario un richiamo nelle prossime settimane, per verificare il corretto funzionamento dell’impianto frenante ed eventualmente correggerne l’inconveniente.

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I problemi all’udito possono essere causa di incidenti stradali

Udito è sicurezza

Quando si è alla guida di un’auto sono molti i fattori che possono causare un incidente: distrazione, stanchezza, scarsa aderenza del fondo stradale… tra questi quelli che forse sono i meno conosciuti sono i disturbi dell’udito che, oltre a non farci percepire correttamente i suoni provenienti dal traffico intorno a noi, possono limitare le capacità di guida oltre che i riflessi.

Secondo le statistiche, in Italia più di 6 milioni di persone hanno problemi di udito e il 37% non ne è consapevole, non avendo mai effettuato una visita specialistica. Per questo motivo l’ACI insieme all’associazione audioprotesisti ANA e audioprotesisti professionali ANAP ha lanciato la campagna “Udito è sicurezza” per poter fornire gratuitamente un test dell’udito.

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