Mini originale, ancora in vendita

mini

Era il maggio del 1959 quando Alec Issigonis presentò al mondo una vetturetta al tempo talmente geniale da diventare immediatamente un best-seller, un’icona ancora fresca oggi al suo cinquantesimo compleanno. Si trattava di un progetto incredibilmente moderno per l’epoca, per un’auto dalla personalità forte ma eclettica, nata come vettura utilitaria per eccellenza e cresciuta nel mito dell’auto sportiva “go-kart” creato dalle elaborazioni di Cooper, fino a guadagnarsi lo status symbol di vettura trendy per antonomasia.

Fu la prima auto al mondo ad adottare trazione anteriore con gruppo motore cambio unito (che condividevano la lubrificazione) in posizione anteriore trasversale, questo per permettere una grande abitabilità a dispetto delle ridotte dimensioni, e per garantire prezzi accessibili, in linea con soluzioni tecniche spartane come le sospensioni a tamponi in gomma.

Oggi la British Motors Heritage possiede gli stampi originali e produce ancora le Mini di una volta, nuove, ma del tutto identiche a quelle prodotte da Rover fino al 2000. La UKGarage di Bergamo acquista su licenza le scocche inglesi per assemblare con pezzi di ricambio nuovi le vetture definitive. Sono disponibili due versioni, personalizzabili a piacimento: classica e SportPack. Queste ultime possono montare motori motociclistici al posteriore o automobilistici, fino a 500 CV

La versione classica, in vendita a partire da 16.900 euro, monta invece un motore Euro 4 Daihatsu, un onesto mille a tre cilindri di origine Toyota, ogni modello è assemblato a mano sulle specifiche richieste del cliente.

Le SportPack invece sono per soli appassionati, esperti piloti, o forse “pazzi”. La scocca viene rinforzata con un robusto telaio interno in tubi di acciaio che trasforma la Mini in una biposto a motore posteriore, senza alcun vano bagagli. Come dicevamo, sono in cantiere elaborazioni per spremere anche 500 CV da un corpo vettura dal peso ridotto a 500kg: le prestazioni saranno esorbitanti, nell’ordine di un paio di secondi per raggiungere i 100km/h da fermo, in conseguenza di un rapporto peso/potenza molto migliore di quello di una Bugatti Veyron. In questo caso si parte dal motore Honda della Civic Type-R, ma sono disponibili anche le più leggere unità di Yamaha R1 o Suzuki Hayabusa 1300, capaci (eventualmente corredati di turbo) di 170 - 450 CV

Tutto ciò ad un prezzo fra i 30 e i 50 mila euro, che include la completa omologazione stradale del mezzo.

Inserisci il tuo commento

Aumenta l'altezza della textarea Riduci l'altezza della textarea