Un quarto di secolo per la Ford RS200

FORD RS200

Prosegue la carrellata sui “mostri” del gruppo B, che solcarono le strade sterrate dei rally e quelle di tutti i giorni nella prima metà degli anni ottanta. Oggi è il turno della Ford RS200, forse la meno nota e vincente del gruppo, ma non certo la meno interessante. Soprattutto da quando, a venticinque anni dal suo debutto, ha fatto la sua prima apparizione cinematografica nel film “Fast & Furious, Solo parto originali”, sfrecciando e gareggiando con auto ben più recenti, suscitando così la curiosità dei più.

Caratterizzata da una linea inedita, non riconducibile a nessuna Ford di serie, la RS200 era una coupè due posti con motore centrale e trazione integrale permanete, costruita in solo 200 unità (oggi richiestissime) a partire dal 1984. La maggior parte delle vetture vendute sono state utilizzate in gare da rally o rally cross, mentre gli esemplari integri rimasti (compresa una versione appartenuta in passato alla polizia inglese) spuntano, tra i collezionisti, prezzi molto elevati.

La sua gestazione, travagliata ma breve, fu in realtà un ripiego dei tecnici Ford, visto le difficoltà incontrate nello sviluppo della Escort RS 1700T. Così, dopo appena un anno di lavoro e visti i tempi ristretti imposti dalla necessità di partecipare al campionato del mondo Rally, prende vita la RS200 stradale. In questa versione, il potente e moderno 1.8 litri Cosworth dotato di turbocompressore, era capace di 258 CV, anche se in opzione si poteva acquistare un kit di potenziamento per spuntare oltre 300 CV

FORD RS200 2

Data la presenza di un cambio a cinque marce dai rapporti ravvicinati, la velocità massima era di soli 190 km/h a 8900 rpm, mentre lo 0/100 si faceva in 3,2 secondi. Freni, ovviamente, a disco ventilati sulle quattro ruote con grossi dischi da 300 mm. Pure le sospensioni, che avevano un’architettura sofisticata, erano in comune con la versione da competizione, e vantavano un quadrilatero con doppio ammortizzatore per ruota. Il tutto si traduceva in una tenuta di strada fuori dal comune, mentre la guidabilità e l’accelerazione risentivano dell’evidente turbolag.

Proprio quest’ultimo difetto, unito ad un poco favorevole rapporto peso/potenza (nonostante i 350/460 CV espressi nelle gare), non permisero alla Ford di ottenere successi di rilievo nel mondiale rally. Problemi che nel 1987 furono risolti sulla RS200 E2 da gara, dotata del nuovo motore 2.1 litri da 557/826 CV Versione, tuttavia, che non prenderà mai parte al mondiale, vista la cancellazione del gruppo B avvenuta lo stesso anno.

Di questo modello, oltre che il ricordo di duelli memorabili con le concorrenti dell’epoca, rimane il patrimonio tecnologico messo in evidenza per la sua realizzazione, in seguito utilizzato da Ford nella produzione di serie.

Commenti

  1. [1]

    ciao mi chiamo max sono della prov.di modena.Io ho una rs200 l’unica in italia”credo”,volevo specificare che la rs200 ha la trazione disinseribile tramite una leva posta a fianco a quella del cambio.Ciao.

  2. [2]

    ciao mi chiamo max sono della prov. modena. io ho una rs 200 l’unica “credo” in italia,volevo specificare che la rs 200 ha la trazione disinseribile tramite una leva posta a fianco a quella del cambio.CIAO

  3. [3]

    Ciao Max, prima di tutto volevo farti i complimenti per la “scelta automobilistica”, sono veramente poche le vetture del gruppo B rimaste in vita. Per di più non pensavo che fosse sopravvissuta qualche RS200 in Italia, quindi la tua testimonianza è per me una piacevole sorpresa. Inutile consigliarti di custodire gelosamente il tuo gioiello, ha un immenso valore (non solo economico).
    Hai ragione per quanto riguarda la trazione integrale disinseribile, ma a mia parziale discolpa resta la scarsa disponibilità d’informazioni e immagini sulla Ford RS200…magari qualche tua foto mi avrebbe agevolato quando ho scritto il post.
    A presto.

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