Saab 9000: compie 25 anni l’ammiraglia col turbo

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Mentre in Europa spopolavano i Duran Duran, e in Italia i Ricchi e Poveri vincevano il festival di Sanremo, sotto il cofano della neonata Saab 9000 “suonava” il caratteristico sibilo del turbo. Una sinfonia di gran successo, tanto da attirare (a partire dal 1985) nel Vecchio Continente e negli USA oltre 500.000 acquirenti. Risultato sorprendente, e forse anche un po’ inatteso, comunque migliore delle altre vetture generate dallo stesso pianale dell’ammiraglia scandinava.

Le gemelle in questione, tutte figlie del progetto “Tipo 4″, erano le italianissime FIAT Croma (440.000 vendite), Lancia Thema (360.000) e Alfa Romeo 164 (275.000). Un telaio fortunato, dunque, che garantì rigidità e abitabilità al corpo vettura, oltre che praticità e versatilità nelle personalizzazioni. La 9000 dalla sua, pur presentando una struttura di base e portiere identiche alle altre, proponeva una linea tipicamente Saab (inizialmente solo due volumi e mezzo) e un assale posteriore interconnesso con barra Panhard, in luogo del McPherson delle italiane.

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Il successo fu immediato, corroborato soprattutto da prestazioni sopra la media, da una guida sicura e piuttosto vivace, e da interni dal vago sapore aeronautico. I motori Saab, inoltre, in piena era turbo compressa, potevano disporre della sempre più richiesta sovralimentazione mediante gas di scarico.

Al momento del lancio, l’offerta prevedeva un quattro cilindri di 2.0 litri 16v con 135 CV in versione aspirata, e 175 in quella turbo compressa. Ben presto però, la gamma si ampliò con le più performanti 2.3i 16v (150 CV) e 2.3i 16v Turbo (197 CV). Anche la configurazione era a scelta, con la variante con portellone affiancata, a tre anni dal lancio, dalla tre volumi denominata CD.

Il 1991 portò alla 9000 un profondo restyling, che affilava il frontale e rendeva più massiccia la coda. Anche i motori subirono profondi cambiamenti, con l’introduzione della marmitta catalitica e l’estensione del turbocompressore su tutta la gamma. Il ventaglio di potenze andava dai 150 a 175 CV per il 2 litri, e dai 170 ai 200 CV per il 2.3 litri. Comparvero anche gli allestimenti CS (sigla identificativa della cinque porte) e lo sportivo “Aero“, che integravano il tradizionale CD. Nel 1993 infine, fece il suo ingresso anche la sigla “Griffin“, che accompagnava la motorizzazione V6 3 litri 24 v (di chiara origine Opel) di 210 CV, e 220 CV col turbo asimmetrico a bassa pressione.

Le vendite tuttavia, dopo anni di successi, avevano già iniziato l’inesorabile parabola discendente. E la V6, pur avendo ricevuto numerosi riconoscimenti soprattutto in America, venne venduta in pochissimi esemplari. Così nel 1998, dopo 503.087 immatricolazioni, nel listino Saab l’intera gamma 9000 lasciò posto alla nuova 9-5.

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