Volkswagen Polo Vivo: la low-cost pensata per il Sudafrica

VW Polo Vivo

Con l’introduzione del nuovo modello, avvenuta da appena pochi mesi, la Polo penultima generazione ha assunto il ruolo di auto low-cost del gruppo Volkswagen.

Intendiamoci, non tutti i mercati avranno questo privilegio, visto la presenza in listino della Fox, ma solo alcuni selezionati Paesi emergenti. Tra questi, figura sicuramente il Sudafrica, recentemente orfano ed estimatore dell’inossidabile CitiGolf (ossia la Golf 1° serie), che si appresta dunque ad accogliere la Polo “Vivo”.

Questa Polo punterà tutto sul listino particolarmente competitivo, reso possibile dai costi di progettazione ampiamente ammortizzati, e da una dotazione più spartana del solito. Anche la manodopera locale (il 70% dei componenti saranno costruiti in loco) influisce positivamente sul prezzo finale, che parte da 101.000 rand, al cambio 9.900 euro circa.

Certo, per rimanere sotto la soglia dei diecimila ci si deve accontentare di una gamma ridotta all’osso, oltre che rinunciare alla proverbiale qualità dei componenti VolksWagen. Ma, almeno secondo i manager tedeschi, è un sacrificio del tutto sopportabile da pagare sull’altare dell’economia globale.

VolksWagen Polo Vivo

Disponibile con o senza portellone, sono minime le differenze estetiche rispetto al modello venduto finora, concentrate soprattutto nei fari (ora oscurati) e nella coda della tre volumi.

Internamente, invece, il disegno è quello tradizionale, ma i rivestimenti sono più semplici e le plastiche più rigide al tatto. Scarna (come accennato sopra) la dotazione di serie, che sull’entry level propone solo doppio airbag e servosterzo. Sul fronte motori, infine, ci sono i benzina di 1.4 (8v da 75 CV, e 16v da 85cv) e 1.6 16v (105cv).

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