30 anni e non sentirli, il compleanno della FIAT Panda

FIAT Panda

Sono passati 30 anni da quando, nel 1980, la FIAT Panda fu presentata al Salone di Ginevra. Da allora, la piccola e minimalista citycar della casa italiana ne ha fatta di strada, riuscendo a conquistare milioni di clienti con la sua semplicità e la sua estrema flessibilità.

L’occasione per festeggiare questo particolare compleanno è stato proprio il salone svizzero, lì dove l’avventura della Panda prima generazione ebbe inizio.

Un inizio che vide la piccola di casa FIAT presentarsi in sole due versioni, cosa impossibile per un nuovo modello al giorno d’oggi, a partire da un prezzo di 3 milioni e 700 mila lire erano infatti disponibili la Panda 30 con un motore da 652 cc e la Panda 45 con il più potente motore da 903 cc. A queste, seguì poi, nel 1982, la Panda 34 destinata al mercato estero e dotata dal motore da 843 cc già visto sulla FIAT 850.

Risale al 1983 l’introduzione in gamma di una versione “storica” e quasi leggendaria per la sua poliedricità, ovvero la Panda 4×4: la versione a trazione integrale con il motore da 965 cc preso dalla A112 Elegant e in grado di andare praticamente ovunque, anche in condizioni in cui le più blasonate fuoristrada moderne non hanno l’ardire di avventurarsi.

Nel 1986 la prima grande rivoluzione, con un restyling che portò in dotazione due motori della famiglia FIRE, quello da 750 cc e il 1000 cc, oltre all’introduzione del diesel di 1301 cc derivato da quello montato su 127 e Uno.

In seguito la storia vide arrivare e passare quasi sotto silenzio la versione elettrica, la Panda Elettra del 1990, forse arrivata con decenni di anticipo nel percorrere quelle che sarebbero diventate le tendenze più evidenti del mercato.

Il resto è praticamente “storia moderna”, con l’arrivo della nuova generazione della Panda, che in quest’occasione ha rischiato veramente di cambiare nome in Gingo. La nuova Panda è chiaramente una citycar di successo molto più curata e completa, per dotazione, della progenitrice, dalla quale eredita comunque la grande flessibilità e lo spirito di vettura tuttofare, tanto da averla vista impegnata praticamente dovunque, con una partecipazione perfino alla Dakar qualche anno addietro.

La gamma completa e le 5 porte (mai esistite nella vecchia Panda), con la presenza di motori a benzina, diesel o metano e GPL, hanno permesso alla Panda del 21esimo secolo di vendere finora 500.0000 esemplari, continuando l’avventura iniziata 30 anni fa da quella piccola citycar spartana e tanto semplice da lasciare spiazzati chi la osservava per la prima volta.

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