Le batterie del futuro: ultrafini, flessibili, e agli ioni di litio
di Andrea Zuanni - Martedì 9 Febbraio 2010 alle 19:30
Un gruppo di ricercatori giapponesi sta lavorando ad un progetto che potrebbe rivoluzionare le batterie per come le conosciamo oggi. In tutto il mondo gli scienziati cercano di renderle più capaci, più leggere, più economiche e più durature e meno sensibili ai fattori ambientali. In più, all’Advanced Materials Innovation Center (AMIC) del Mie Industry and Enterprise Support Center (MIESC) si sono posti un altro obiettivo: crearne di estremamente sottili e flessibili. Il risultato sono degli accumulatori dalla forma di un comune foglio di carta, uno spessore di mezzo millimetro e facilmente arrotolabili e piegabili in qualsiasi forma. Entro il 2011 i creatori di questa tecnologia si augurano di saper produrre dei veri e propri laminati, da vendere in rotoli successivamente apribili e tagliabili secondo le esigenze.
Ovviamente la loro invenzione non si rivolge solo all’industria dei trasporti, tutt’altro: una delle più promettenti applicazioni potrebbe essere il rivestimento di nuovi pannelli solari con batterie incluse.
Ma avere abbattuto il cliché per cui le batterie delle auto elettriche debbano assomigliare per forza a grossi scatoloni pesanti e squadrati è un grande passo avanti. Significa che, se mai questa tecnologia si rendesse disponibile ad un largo impiego nell’automotive, sarebbe possibile collocare gli accumulatori nelle posizioni più opportune, per un’ottimizzazione della distribuzione di pesi e spazi. Questi sottilissimi fogli potrebbero rivestire lamiere e pannelli, riempire interstizi, venire distribuiti su ampie superfici e permettere una gestione dei flussi energetici che sfrutti la termodinamica e la fisionomia del veicolo nel modo migliore. È insomma un ulteriore passo verso quella volumetria “liquida” prefigurata un paio di anni fa dal prototipo Sintesi di Pininfarina, nella quale venivano messi in discussione la tradizionale architettura dell’autoveicolo, per la quale meccanica, abitacolo, e serbatoio (o pile a combustibile o batterie) devono essere rigidamente separate in volumi differenti. Il futuro dell’automobile, indipendentemente dal tipo di propulsione, procede verso un’architettura sempre più “disordinata”. Se il design mescola sempre di più i volumi e le classiche categorie (berlina, station, SUV o coupé) nei cross-over, la meccanica pure si redistribuisce secondo nuovi schemi (motori elettrici collocati nei mozzi delle ruote e batterie senza specifici contenitori si diffonderanno sempre di più).
Per ora delle nuove batterie ultrasottili non sono state comunicate molte specifiche. Si sa solo che sono stati realizzati dei prototipi da 2 e 4 Volt. Grazie pure alla collaborazione di Toppan Printing Co Ltd, Shin-Kobe Electric Machinery Co Ltd, Kureha Elastomer Co Ltd, Kinsei Matec Co Ltd, Meisei Chemical Works Ltd, Mie University, Suzuka National College of Technology e Mie Prefecture Industrial Research Institute. Ma sicuramente se ne tornerà a parlare.
Tags: auto elettrica, batterie

non c’è abbastanza litio per tutti
il futuro è flessibile ultra sottile ma organica
ovvero l’elettricita fatta dai batteri ^_^
di loziorso dot com - 10 Febbraio 2010 - 08:59