L’Audi A3 2.0 TDI nominata Green Car of the Year 2010
di - Venerdì 4 Dicembre 2009 alle 17:30
Per il gruppo Volkswagen continuano i riconoscimenti. Dopo aver ottenuto il titolo di Auto dell’Anno 2010 con la nuova Polo, il costruttore della sassonia vede adesso un altro dei modelli più importanti della propria produzione aggiudicarsi un nuovo e gradito riconoscimento.
Stavolta è stata l’Audi A3 TDI ad essere premiata, la compatta di Ingolstadt ha infatti ricevuto il titolo di Green Car of the Year 2010, il riconoscimento conferito dal Green Car Journal che premia il modello di serie che più di ogni altro si è distinto riguardo parametri come l’efficienza energetica con relativi bassi consumi, le emissioni ridotte e vari altri fattori che riguardano il rispetto dell’ambiente.
L’Audi A3 TDI è così stata scelta dalla giuria, composta da sei esperti dell’ambiente e del mondo automobilistico che hanno votato insieme ai redattori del Green Car Journal, in una rosa di candidate di tutti rispetto che comprendeva modelli come Honda Insight, Mercury Milan Hybrid, Toyota Prius e Volkwagen Golf TDI.
Tra le armi che hanno consentito alla A3 di imporsi c’è stata sicuramente l’economicità dei consumi in autostrada tra le auto compatte di lusso, merito del turbodiesel da 2 litri a iniezione diretta (TDI) accoppiato al cambio automatico S tronic a doppia frizione, in un binomio che hanno convinto i giurati della bontà della soluzione proposta da Audi.
E proprio dalla divisione americana della casa tedesca arrivano le parole di soddisfazione del presidente Johan de Nysschen:
Con la vittoria del 2010 Green Car of the Year Award, la Audi A3 TDI
dimostra il futuro brillante che la tecnologia del diesel pulito offre grazie ai ridotti consumi e ridotte emissioni di gas per l’effetto serra. Questo riconoscimento dimostra che la A3 TDI e una soluzione pronta per affrontare le problematiche più difficili legate ai trasporti.
Per Volkswagen l’anno in corso si chiude in maniera assolutamente positiva, sia per il guadagno a livello di immagine che questi riconoscimenti regalano al gruppo, sia per i dati sulle vendite, secondo i quali i marchi della casa hanno contenuto discretamente bene la crisi del settore.
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